Ancora numerosi sono i "Pilastrini" o "Maestà" testimonianze soprattutto religiose dedicate a personaggi in gran parte della Chiesa. Sono una testimonianza del patrimonio culturale della nostra montagna. Purtroppo il loro numero è in continua diminuzione a causa di immotivati atti vandalici.
I principali sono disseminati nel territorio comunale: a Siolo (Anconella), un altro in località Farnè di Mezzo (1898) con la Madonna di San Luca; un altro in località nella strada della Guarda (1909); altro pilastrino sorge a Quinzano per ricordare il 1954 Anno Mariano; due pilastrini sorgono l'uno sotto il borgo di Roncobertolo (1895), l'altro nella strada per Valsicura all'incrocio con Cà di Guidini. Il principale, quello meglio conservato, è situato nel quadrivio dello Stradello. Tra i pilastrini da ricordare ci sono: Scascoli, situato nella piazzetta del borgo in un trivio di stradine che conducono al Mulino della Valle, alla chiesa di Santo Stefano e all'Anconella. Fu eretto nel 1873; le quarto formelle sono ancora quelle originali: San Vincenzo - San Martino - La Madonna col Bambino (forse quella di Boccadirio), non esiste traccia dell'ultima formella. Cà di Taddeo (Bibulano) alcune case, tra cui un'edificio del 1776 come testimonia un frontale firmato da un certo "Zon" (Giovanni) è di notevole interesse per lo studio della tipologia rurale del '700. In alto, la colombaia ha un piccolo cornicione e un rosone in cotto. Nei pressi immediati i ruderi di un vecchio oratorio dismesso fatto erigere nel 1818 da un certo Carlo Nanetti. A Vezzano di Sotto c'è un oratorio risalente al 1565; una prima volta interamente ricostruito nel 1730 per volere di Papa Benedetto XIV° quindi rifatto completamente dai coniugi Giuseppe Menetti ed Antonietta Benni fu inaugurato il 26 luglio 1964 dal cardinale Giacomo Lercaro.

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