Il recupero dell'originario fondo agricolo di circa un ettaro lasciato in abbandono per oltre un trentennio, è iniziato nel 1980, unitamente al ripristino del fienile e della casa colonica (la futura abitazione); per la casa padronale, ridotta ad una collinetta di macerie in seguito ai bombardamenti dell'ultima guerra e invasa da alberi di altro fusto, è stata fatta una operazione di "recupero archeologico", creando poi un giardino sulla vecchia pavimentazione e sui resti di muro dissepolti.
L'intervento iniziale è servito a rendere praticabile il terreno, scoprendo così la nuova "ossatura" che, nel tempo, si era formata: bosco di robinie al posto dell'antica vigna, aceri e querce sparsi nella parte arativa, un boschetto di Maclura pomifera nell'aia, ciliegi e prugni inselvatichiti un pò ovunque.
L'intervento successivo è stato quello di iniziare a creare il nuovo ambiente partendo dal preesistente: il controllo delle infestanti ed i frequenti sfalci hanno permesso il ricrearsi di una diversità vegetale prima impossibile.
Molte piante spontanee tipiche della zona sono state reintrodotte, insieme ad infinite altre piante ornamentali, prediligendo le specie rustiche e con una buona adattabilità all'ambiente.
La divisione delle "situazioni vegetali" non è mai stata netta e si è seguita, il più possibile, un'impostazione di tipo informale, per dare l'impressione dell'ambiente spontaneo anche in molti spazi costruiti. Ha cominciato così a crearsi, anno dopo anno, un "arazzo vegetale" in continuo mutamento, sia per intervento umano che per evoluzione naturale. La scelta delle piante si è fatta, nel tempo, sempre più specifica introducendo una grande varietà di rose antiche, arbusti da fiore, erbacee perenni, piante aromatiche ed officinali, mantenendo tuttavia lo stesso filo conduttore dell'uso congiunto di specie spontanee e specie da giardino, e coltivando con metodi naturali, nel massimo rispetto dell'ambiente. Aperti al pubblico dal 1996, i Giardini sono oggi composti da diverse "situazioni vegetali", (prato misto, orto-giardino, giardino roccioso, zona d'acqua, bosco-giardino, giardino delle erbe, bordure di cespugli da fiore, bordure di erbacee perenni, frutteto-giardino, siepi miste), articolate attraverso una serie di piccoli giardini e spazi più ampi, nei quali è possibile osservare moltissime piante, sia allo stato spontaneo, che usate per creare angoli suggestivi. Le viste guidate portano a scoprire questo grande "libro verde" attraverso un approccio non soltanto visivo, ma che investe anche tutti gli altri sensi. Una particolarità è infatti il percorso olfattivo che si snoda attraverso un grande numero di speci (al momento già più di 200) le quali trasmettono al visitatore sentori diversi per mezzo delle foglie, dei fiori, delle cortecce ed anche, a volte, delle radici. Fanno aprte di questo gruppo anche le tante rose antiche (più di 60 specie) che, sparse un po' ovunque, offrono una grande diversità di profumi. I Giardini si propongono come esempio di "giardino naturale" e sono anche luogo di recupero e conservazione per speci spontanee della nostra flora, spesso a rischio di estinzione.
La particolare suddivisione delle piante è stata fatta pensando al loro eventuale uso in giardino.
I loro numeri sono destinati ad aumentare, anno dopo anno, proprio per la tipologia del luogo che è in continuo divenire.
I Giardini del Casoncello di Gabriella Buccioli sono in via Scascoli n. 75 - Loiano ( Bo )
Sono visitabili solo su prenotazione. Le visite guidate, della durata minima di due ore, si tengono nei giorni di SABATO alle ore 16 e DOMENICA alle ore 10 ed alle 16.
Negli eventuali festivi infrasettimanali alle ore 16. Per i gruppi già costituiti all'origine (minimo 15 persone) è possibile prenotare anche un giorno feriale.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 051-92.81.00 dopo le ore 20 per poter parlare personalmente. Negli altri orari è in funzione la segreteria telefonica. Oppure telefonare allo 051-92.82.81.
Nelle librerie dal mese di novembre 2003 è reperibile il libro che racconta la storia del Giardino:
"I Giardini venuti dal vento. Come ho costruito il mio giardino secondo natura". di Maria Gabriella Buccioli - Edizioni Pandragon - Bologna

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