Il parco provinciale La Martina, costituito nel 1972, si sviluppa su 155 ettari all'estremità superiore della valle dell'Idice e a un'altitudine compresa fra i 430 e 774 metri sul mare.
Vi si accede da diverse vie di comunicazione: dalla provinciale valle Idice dalla statale della Futa dalle provinciali del Sillaro e Montanara. Da Loiano è raggiungibile scendendo nella fondovalle dell'Idice attraverso Scanello, Quinzano, San Benedetto del Querceto e risalendo da qui verso il passo della Raticosa.
Il parco si trova su un'area costituita da prati, da seminativi e in massima parte da boschi che sono stati fittamente "coniferati" una cinquantina di anni fa soprattutto con pino nero, e in minor misura con cipressi, abete bianco e cipressi di Lawson. All'interno si trovano tutte le specie comuni alla zona faunistica submontana della regione e l'ambiente naturale è stato lasciato il più possibile inalterato, intervenendo esclusivamente con una rete di sentieri che dividono il parco in quattro settori e ne permettono la fruibilità al visitatore.
Nella parte a quota più bassa, vicino alla strada provinciale Idice, un vasto campeggio per tende e roulottes è aperto tutti i giorni da giugno a settembre. Nel resto dell'anno è accessibile nei giorni festivi e prefestivi.
A poca distanza dal Parco La Martina, proseguendo per la strada che porta al Passo Della Raticosa, si può raggiungere il Sasso di Zenobi, una tipica massa ofiolitica affiornante dalle argille Scagliose. Da molti creduto un meteorite, il Sasso di Zenobi sembra inveceessere il prodotto di attività vulcaniche sottomarine, ed è legato ad una leggendaria gara tra il diavolo e il primo Vescovo di Firenze, evangelizzatore di queste contrade.
Si presenta molto compatto, netto nel panorama anche da lontano, anche se purtroppo durante il secondo conflitto mondiale venne utilizzato come cava per pietrisco da pavimentazione stradale, riducendone in tal modo la mole. Distrutto andò anche l'oratorio che lo fiancheggiava.

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